La sfida didattica in una moderna società che pretende sempre nuove competenze sfida il sistema educativo a far si che lo studente sappia raccogliere, analizzare e organizzare il grosso flusso di informazioni. La pianificazione e l’organizzazione di un’azione risultano importanti nonché il saper utilizzare linguaggi differenti e moderne tecnologie. Tutto ciò al fine di saper porre un problema e trovare il modo più efficace per risolverlo.

In quest’ottica risulta fondamentale saper lavorare in gruppo e saper comunicare efficacemente le proprie idee e le informazioni ricevute. Lo studente capace di lavorare con gli altri si confronta con un apprendimento autonomo adattandosi a nuovi compiti e assumendo le responsabilità delle proprie azioni.

NELLO SPECIFICO ISCHOOL INTENDE FAVORIRE

  • La capacità di apprendimento permanente nella direzione delle teorie costruttiviste e mettendo al centro lo studente, sviluppando una didattica per competenze.
  • Un diverso modo di proporre i contenuti e l’adattamento personalizzato in rispetto dei propri ritmi e dei tempi per l’apprendimento degli stessi.
  • Un maggior sviluppo in classe del confronto critico, di relazioni e di collaborazioni con i propri compagni. Ogni studente diventa responsabile e co-costruttore del proprio processo di apprendimento, migliorando così l’autostima.
  • Uno spostamento di tutta l’attività di analisi, applicazione, collegamento, valutazione e creazione, cioè di tutto ciò che denota un “apprendimento attivo” nella propria aula e nel lavoro del gruppo classe.
  • La riduzione significativa delle problematiche relative all’attenzione  e al comportamento in classe degli studenti tramite un maggior coinvolgimento di questi, trasformandoli in discenti attivi piuttosto che semplici ricettori di nozioni.

L’AMBIENTE D’APPRENDIMENTO

  • Considerare l’importanza dell’ambiente d’apprendimento, strutturale, fisico ma anche emotivo e sociale, significa porre il discente in uno stato ricettivo ottimale, creando un ambiente che lo sostenga e in cui siano eliminate tutte le cause di inutile tensione. Si apprende meglio quando si avverte:
    • uno spazio fisico comodo, bello, colorato, attraente;
    • un ambiente sociale di qualità: amichevole e collaborativo e un rapporto di fiducia con l’insegnante;
    • un clima emotivo ricco e che infonda sicurezza;
    • una disposizione mentale stimolante.

    Un ambiente di apprendimento ben congegnato forma un tutt’uno, in cui la componente fisica ha lo stesso spazio di quella emotiva e mentale. Coordinare tutti questi aspetti permette di valorizzare ciò che si trasmette e favorisce lo sviluppo emotivo, cognitivo e progettuale degli alunni.

METODOLOGIA E DIDATTICA

  • Didattica interdisciplinare: l’interdisciplinarietà è l’approccio che iSchool sceglie come risposta alla frammentarietà del sapere, alla sua articolazione  in compartimenti stagni. Una metodologia in grado di spaziare trasversalmente tra le discipline e valorizzare competenze “altre” rispetto a quelle squisitamente centrate  sulle acquisizioni cognitive; ridestare curiosità intellettuale e operativa, che si manifesta in atteggiamenti di confronto e dialogo sempre aperti.
  • Didattica costruttivistica: l’apprendimento diventa attivo, cioè consapevole e responsabile. L’alunno è protagonista di una scuola nella quale poter raccontare le proprie esperienze, emozioni, valori che costituiscono  la base autentica dell’imparare. L’apprendimento diventa costruttivo poiché è il prodotto della costruzione attiva dell’allievo e in quanto le nuove conoscenze entrano in relazione con il già noto, alla ricerca di una diversa condizione di equilibrio nella struttura cognitiva dell’allievo che può così allargare  i propri punti di vista.
  • Cooperative learning: metodo di insegnamento/apprendimento che  individua come risorsa e origine dell’apprendimento gli allievi stessi, il docente partecipa come organizzatore e facilitatore dell’attività. Non si tratta di un semplice lavorare in gruppo, le caratteristiche che declinano l’apprendimento cooperativo vanno ben oltre: interdipendenza positiva, interazione costruttiva diretta faccia a faccia, responsabilità individuale e di gruppo, insegnamento e uso di competenze sociali, revisione e controllo dell’attività e valutazione individuale e di gruppo.
  • Flipped Classroom: l’apprendimento nella classe “rovesciata” prevede due tempi e due ambienti diversi del lavoro didattico: una prima parte preparatoria che gli allievi effettuano a casa nel visionare e consultare materiale didattici preparati e suggeriti dal docente che possono essere video, risorse multimediali, mappe concettuali, e la seconda fase in classe, dove con il docente il “gruppo lavoro-classe” potrà insieme analizzare, confrontare, approfondire e acquisire la competenza considerata. In una Flipped classroom la responsabilità e la titolarità dell’apprendimento vengono trasferiti in modo “rovesciato”, cioè passano dal docente agli studenti, e la classe diventa il luogo in cui viene stimolato lo sviluppo di nuove conoscenze e la capacità di acquisire nuove competenze.
  • La didattica attraverso le intelligenze multiple: l’intelligenza, secondo le moderne teorie, è una realtà multipla Una definizione arricchente del concetto di intelligenza: invece di considerare l’intelligenza umana in termini  di risultato di un test standardizzato la si considera come la somma di un numero variabile di otto intelligenze, combinate e utilizzate in diversi modi, a seconda della personalità. (Intelligenza visivo-spaziale, intelligenza logico-matematica, intelligenza corporeo-cinestetica, intelligenza interpersonale, intelligenza intrapersonale, intelligenza ritmico-musicale, intelligenza del naturalistica, intelligenza linguistico verbale)Diventa quindi vantaggioso una didattica che affronti gli argomenti proponendo attività che richiedano l’applicazione di un insieme di intelligenze o proporre attività scollegate da qualunque sapere accademico che utilizzino e sviluppino simultaneamente un certo numero di intelligenze. I vantaggi: poiché gli alunni non hanno tutti la stessa gamma di intelligenze sicuramente tutti verranno “raggiunti” secondo la loro personale attitudine (sicuramente di più rispetto a un approccio solo logico o linguistico). Inoltre constatare che loro intelligenza preferenziale sia riconosciuta, permette agli alunni di accettare meglio quelle in cui si sentono meno a proprio agio, riuscendo progressivamente a rafforzarle. Infine, avendo capito che si può affrontare un argomento in diversi modi, gli alunni si rendono conto che possono anche servirsene in modi differenti, ampliando la loro visione del mondo e incrementando la loro creatività.