È la scuola che vorrei, anche a distanza

Ore 08.30: la colazione è pronta in tavola. Poi di corsa a prepararsi: mi lavo, mi vesto (guai a rimanere in pigiama!), prendo i libri e accendo il computer che mi ha consegnato la scuola al momento dell’iscrizione di cui avrò cura fino al termine del mio percorso. Sì, il computer. Non mi serve uscire: è la scuola che viene da me.

Ore 09.00: suona la campanella, eccomi in aula. Virtualmente, è vero. Ma poco (o nulla) cambia. Scrivo “Presente” nella chat di Teams, la piattaforma che utilizziamo per fare lezione. Lo fanno anche i miei compagni così l’appello è più veloce. Sì, ci siamo tutti. Le nuove lezioni di didattica a distanza non se le vuole perdere nessuno.

Siamo i ragazzi di iSchool Middle, la scuola secondaria di I grado che ci prepara al futuro. E mai come in questo periodo, durante l’emergenza Covid-19, abbiamo bisogno di una guida per “diventare grandi”. 

A chi mi chiede se sia felice della scuola digitale così “posso studiare meno”, rispondo che no: non hanno proprio capito niente! La mia scuola ha predisposto 30 unità didattiche settimanali, esattamente come quando si andava a scuola fisicamente. Faccio lezione da lunedì a venerdì, tutti i giorni, con 3 discipline al giorno. La prima lezione è dalle 9.00 alle 10.00. La seconda dalle 10.30 alle 11.30. La mezz’ora di pausa tra una lezione e l’altra serve per far riposare gli occhi e la testa dal pc, per terminare il lavoro della lezione precedente, per fare uno spuntino o scambiare due parole con mamma e papà. L’ultima lezione inizia alle 12.00 e termina alle 13.00, in tempo per il pranzo.

Le lezioni sono molto divertenti e diverse le une dalle altre. Per prepararmi all’ora di storia, ho guardato un documentario che ci aveva assegnato il prof. Per la lezione di tecnologia ho seguito un tutorial che la professoressa aveva preparato per farci capire meglio cos’è la prospettiva. Durante l’ora di matematica ho fatto gli esercizi “in diretta”, condividendo lo schermo con i miei compagni.

Mi sono anche cimentato con attività creative: ho realizzato un manifesto basato sulla Pubblicità Progresso “Emergenza Covid, ora è importante…”; ho fatto stretching e yoga per conoscere il mio sistema muscolare e ho assistito alla restaurazione di un dipinto attraverso un programma di elaborazione grafica. Ovviamente, è arrivato anche il momento delle valutazioni, affrontate sia con interrogazioni online in presenza dei prof, sia in tempo differito off-line, con la correzione dei lavori svolti in autonomia (esercizi, elaborati di approfondimento e project-work). E alla fine, ho potuto esprimere un giudizio su questo nuovo modo di fare scuola grazie al “Laboratorio del Pensiero”, uno spazio per riflettere su questa particolare esperienza. Il mio voto? 10 su 10!

Perché iSchool Middle è la scuola che vorrei, anche a distanza.

27 Maggio, 2020

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